UniTo

L’Università di Torino (UniTo) è una delle più grandi università italiane, con circa 79.000 studenti, 6.1% dei quali stranieri, 3.900 dipendenti (personale accademico, amministrativo e tecnico), 1.800 ricercatori non strutturati in formazione post-laurea o post-dottorato. Le attività di ricerca e formazione si svolgono in 27 dipartimenti, che spaziano tra tutte le discipline scientifiche eccetto ingegneria e architettura. UniTo gestisce l’implementazione di circa 500 progetti di ricerca all’anno, finanziati sia a livello nazionale, che internazionale. La partecipazione consolidata di UniTo all’agenda strategica di ricerca dell’UE risulta evidente dai 115 progetti di ricerca finanziati dal Settimo Programma Quadro (2007-2013), tra cui 33 progetti coordinati, 5 ERC ospitati e 4 progetti per infrastrutture di ricerca. Nel Programma Quadro Horizon2020 (2014-2020), UniTo ha ricevuto ad oggi finanziamenti per 124 progetti, di cui 27 coordinati, 7 ERC e 9 infrastrutture. Inoltre UniTo è l’unica università italiana tra i partner fondatori della comunità per la conoscenza e l’innovazione (KIC) in ambito agroalimentare EIT Food (2017-2024), i cui gruppi di ricerca universitari sono coinvolti in 65 progetti finanziati dall’EIT (Istituto Europeo per l’innovazione e la Tecnologia). Nel settore della bioeconomia, UniTo è coinvolta in 7 progetti del 7 FP PQ, 2 CIP IEE, 16 progetti H2020. Infine, UniTo aderisce a una serie di piattaforme internazionali come EERA (European Energy Research Alliance), dove è già attiva a livello operativo nella JP Bioenergia. UniTo è uno dei partner del Master BioCirce e sede del dottorato in Economia circolare. A livello nazionale, l’Università di Torino è membro dei National Technology Clusters SPRING, CLAN (agri-food) e BIG (blue growth).

PER IL PROGETTO SATURNO

UniTo partecipa a Saturno mediante le competenze messe a disposizione da tre Dipartimenti. Il Dipartimento di Chimica è coinvolto per le attività che riguardano le caratterizzazioni degli acidi carbossilici (WP1), delle plastiche della FORSU (WP2), nella formulazione di biostimolanti (WP3), nella sintesi e caratterizzazione di semiconduttori a base ossido (TiO2, ZnO) modificati e loro accoppiamento con enzimi redox-attivi, e nella conversione della CO2 a MeOH (WP4). Il DBios (Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi) è coinvolto tramite due gruppi operativi (entrambi certificati UNI-EN-ISO9000) di biochimica e micologia sui WP 1,2,3,4 e 6 per la produzione di VFA e di bioH2, il pretrattamento delle bio-plastiche, la bio-conversione della CO2a metanolo e la valutazione ecotossicologica di diverse matrici. Il DISAFA (Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali) è coinvolto nel WP3 nella validazione agronomica dei biostimolanti e nella verifica dei prodotti nel sistema regolatorio applicabile.

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